Commemorazioni si sono svolte questa mattina nella contea di Gyirong, nella regione autonoma dello Xizang, nel sud-ovest della Cina, per ricordare le vittime della colata di fango che il 26 agosto ha colpito l’area del valico di frontiera.
Le cerimonie hanno interessato la sede del porto di Gyirong dell’Ufficio di pubblica sicurezza di Xigaze e i luoghi in cui sono state condotte le operazioni di soccorso. Soccorritori, funzionari locali e residenti hanno osservato un momento di silenzio in memoria delle persone coinvolte nella tragedia.
Il bilancio della tragedia
Secondo l’ultimo aggiornamento diffuso dal governo regionale, la colata ha provocato 16 morti e lasciato 546 persone disperse al valico di frontiera. Il bilancio riguarda l’area del porto di Gyirong, interessata dall’evento e dalle successive attività di ricerca.
La massa di fango sarebbe stata provocata da una valanga di ghiaccio e roccia verificatasi in Nepal. Il materiale ha raggiunto il porto di Gyirong, causando vittime e interrompendo le normali attività nella zona di confine.
Le operazioni nell’area di confine
I soccorritori hanno operato nei luoghi colpiti per cercare le persone disperse e verificare le conseguenze della colata. Alle attività hanno preso parte anche le autorità locali e il personale dell’ufficio di pubblica sicurezza, mentre la comunità ha partecipato alle commemorazioni.
Le cerimonie si sono tenute proprio nei luoghi legati alla tragedia e alle ricerche, unendo il ricordo delle vittime alla prosecuzione delle operazioni nell’area. Il dato ufficiale sui dispersi resta quello comunicato dall’amministrazione regionale nell’ultimo aggiornamento.