Due fratelli si sono trovati in una situazione inaspettata dopo un acceso litigio che si è svolto in strada. L’episodio è avvenuto in via Facciotto, dove l’intervento dei Carabinieri e dei Vigili del Fuoco ha trasformato una banale lite familiare in un’operazione antidroga. Un cittadino marocchino di 33 anni è stato denunciato per detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti.
Il pomeriggio di domenica, caratterizzato da un caldo afoso, ha visto i residenti del quartiere allarmati dalle forti urla provenienti dalla pubblica via. Numerose chiamate al numero di emergenza 112 hanno segnalato la situazione, portando la centrale operativa della Compagnia di Mantova a inviare una gazzella della Sezione Radiomobile.
Intervento delle forze dell’ordine
Giunti sul posto, i militari sono riusciti a calmare i due uomini, identificati come fratelli stranieri, e a procedere al loro fotosegnalamento. Durante il colloquio, i due hanno rivelato che il litigio era iniziato all’interno della loro abitazione e che, in seguito a una discussione accesa, si erano accidentalmente chiusi fuori casa. Tuttavia, il motivo del diverbio era legato alla presenza di droga nell’appartamento.
In seguito a queste rivelazioni, i Carabinieri hanno richiesto l’intervento immediato di una squadra dei Vigili del Fuoco per forzare la porta d’ingresso e accedere all’abitazione. Una volta dentro, i militari hanno eseguito una perquisizione che ha confermato i sospetti: sono stati rinvenuti e sequestrati 70 grammi di hashish e un bilancino di precisione utilizzato per il confezionamento delle dosi.
Conseguenze legali
Per il 33enne è scattato il deferimento all’Autorità Giudiziaria. L’operazione ha messo in luce non solo la presenza di sostanze stupefacenti, ma anche come una semplice lite possa sfociare in un intervento delle forze dell’ordine con conseguenze legali significative.