PECHINO – Le vendite al dettaglio di beni e servizi in Cina sono aumentate del 2,5% su base annua nei primi otto mesi del 2026. Il dato, diffuso dall’Ufficio nazionale di statistica, è considerato un indicatore della solidità dei consumi interni del Paese.
La spinta arriva dai servizi
Nel periodo compreso tra gennaio e agosto, le vendite al dettaglio di servizi hanno registrato una crescita del 4,9% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente. L’incremento è risultato superiore a quello delle vendite di beni, ferme a un aumento dell’1% su base annua.
Tra i comparti dei servizi, hanno evidenziato una crescita relativamente sostenuta le attività legate alla comunicazione e all’informazione, alla consulenza turistica e al noleggio, oltre ai servizi culturali, sportivi e ricreativi.
Vendite online in aumento
Nei primi otto mesi dell’anno, le vendite al dettaglio di beni di consumo, comprendenti i prodotti e i ricavi della ristorazione, hanno raggiunto 32.760 miliardi di yuan, pari a circa 4.840 miliardi di dollari statunitensi. L’aumento su base annua è stato dell’1,1%.
Le vendite online di beni e servizi hanno totalizzato 13.480 miliardi di yuan, con una crescita del 4,6%. All’interno del dato complessivo, le vendite di prodotti attraverso internet sono salite del 4,3%, raggiungendo 8.420 miliardi di yuan, mentre quelle di servizi online sono cresciute del 5,1%, fino a 5.060 miliardi di yuan.
Nel solo mese di agosto, le vendite al dettaglio di beni di consumo si sono attestate a 3.980 miliardi di yuan, segnando un incremento dello 0,4% su base annua. I dati sono stati diffusi dall’Ufficio nazionale di statistica cinese.