Dati macro

In Cina i servizi contribuiscono al 66,1% della crescita

Nel primo semestre il comparto ha beneficiato di consumi resilienti e misure pubbliche, mentre il suo peso sul Pil ha raggiunto il 57,7%.

In Cina i servizi contribuiscono al 66,1% della crescita

Il settore dei servizi ha contribuito per il 66,1% alla crescita economica della Cina nella prima metà del 2026. Il dato, comunicato dalla Commissione nazionale per lo sviluppo e la riforma, segna un aumento di 5,9 punti percentuali rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente e conferma il ruolo centrale del comparto nell’economia del Paese.

Secondo Li Chunfang, funzionaria della Commissione, l’indice delle aspettative sull’attività economica dei servizi è rimasto sopra quota 55% per cinque mesi consecutivi a partire da aprile. Il valore si mantiene quindi oltre la soglia del 50%, considerata il limite tra espansione e contrazione. Tra i fattori che hanno sostenuto l’andamento positivo vengono indicati le attese per nuove politiche di sostegno, la fiducia del mercato, la tenuta dei consumi e l’apertura del settore.

Le misure messe in campo dalle autorità

Dopo la pubblicazione, ad aprile, di una linea guida del Consiglio di Stato destinata ad ampliare la capacità e migliorare la qualità dei servizi, la NDRC e altri 40 dipartimenti governativi hanno definito 131 compiti chiave per il biennio 2026-2027. Negli ultimi sei mesi sono state introdotte 81 misure di sostegno e oltre il 60% degli interventi programmati ha registrato progressi significativi.

Parallelamente, 27 suddivisioni a livello provinciale hanno convocato riunioni o pubblicato documenti programmatici per favorire lo sviluppo del comparto. Ad aprile la Cina ha inoltre organizzato la prima conferenza nazionale dedicata ai servizi, un’iniziativa che segnala la crescente attenzione politica verso un settore considerato sia un pilastro dell’economia sia una rilevante fonte di occupazione.

Il peso sul Pil e il sostegno finanziario

I dati ufficiali indicano che lo scorso anno il valore aggiunto dei servizi ha superato gli 80.000 miliardi di yuan, pari a circa 11.870 miliardi di dollari, rappresentando il 57,7% del prodotto interno lordo cinese. Le autorità stanno lavorando anche a una maggiore integrazione tra manifattura avanzata e servizi moderni, attraverso una nuova tornata di progetti pilota locali basati su due programmi nazionali avviati dal 2020.

Alla fine del secondo trimestre del 2026, i prestiti a medio e lungo termine destinati al settore, in valuta nazionale ed estera, ammontavano a 76.220 miliardi di yuan. La cifra rappresenta un aumento annuo del 6,4%, con una crescita superiore di 1,3 punti percentuali rispetto a quella complessiva dei finanziamenti, secondo la Banca popolare cinese.

Il governo intende infine utilizzare in modo più efficace terreni ed edifici già esistenti e favorire la nascita di marchi China Services competitivi sui mercati internazionali. Li Chunfang ha confermato che Pechino continuerà a rafforzare le risorse disponibili, migliorare gli strumenti di intervento e accelerare l’attuazione delle politiche per ampliare la capacità e innalzare la qualità dei servizi.