Marco Carra, consigliere regionale del Partito democratico in Lombardia e capogruppo Pd in Commissione Agricoltura, contesta la decisione della maggioranza di centrodestra in Regione di respingere un emendamento al bilancio regionale con cui chiedeva di aumentare di 100 mila euro le risorse destinate alle Strade dei Vini e dei Sapori.
Secondo Carra, allo stanziamento già previsto avrebbe dovuto aggiungersi una somma equivalente, portando il finanziamento complessivo a 200 mila euro. La richiesta, ha spiegato il consigliere, nasce dalla necessità di garantire alle realtà coinvolte risorse adeguate per programmare iniziative di promozione e valorizzazione dei prodotti tipici lombardi.
La ripartizione tra le dodici realtà
Il finanziamento attualmente previsto ammonta a 100 mila euro e deve essere distribuito tra le 12 Strade dei Vini e dei Sapori presenti sul territorio regionale. La ripartizione, secondo i calcoli richiamati dal consigliere, equivale a circa 8 mila euro per ciascuna realtà nell’arco di un anno.
Carra ritiene che una cifra di questo livello non consenta di pianificare in modo efficace le attività nei territori. Le risorse servono, nella sua ricostruzione, a sostenere la promozione delle produzioni agroalimentari e a rafforzare la conoscenza dei percorsi legati ai vini, ai sapori e alle tipicità della Lombardia.
Il precedente sul bilancio
Nel suo intervento, il rappresentante del Pd ha ricordato anche il passaggio relativo al bilancio 2025. In quella fase, ha affermato, lo stanziamento per le Strade dei Vini e dei Sapori era stato inizialmente azzerato dalla Giunta regionale. I 100 mila euro oggi disponibili, ha aggiunto, sarebbero stati ottenuti dopo le iniziative promosse dal suo gruppo consiliare.
La bocciatura dell’emendamento presentato a luglio mantiene quindi invariato il contributo regionale. Per Carra, questa scelta limita le possibilità operative delle Strade e rende più difficile costruire una programmazione stabile. Il consigliere ha annunciato che il Pd continuerà a sollecitare l’assessore regionale competente e a sostenere la richiesta di un incremento delle risorse.
La vicenda si inserisce nel confronto politico sulle priorità del bilancio regionale e sul sostegno alle attività di promozione dei prodotti tipici. La posizione di Carra è critica nei confronti della maggioranza di destra, alla quale attribuisce la responsabilità di aver respinto l’aumento richiesto, mentre lo stanziamento resta fermo all’importo già previsto.