Il caso che ha impedito alla Nazionale italiana di Powerchair Football di raggiungere Glasgow per il World Cup Warm Up 2026 ha suscitato forti reazioni. Il presidente dei Macron Warriors Sabbioneta, Fabio Merlino, ha espresso la sua solidarietà agli azzurri e ha chiesto che episodi simili non si ripetano in futuro. Merlino ha anche rettificato un errore riguardante i tesserati coinvolti, specificando che i due atleti sono Ali Youssef e Gabriel Mindru, mentre il portiere Simone Ranzato non fa parte del club.
La vicenda è emersa quando la compagnia aerea EasyJet ha negato l’imbarco delle carrozzine elettroniche degli atleti, nonostante tutte le procedure richieste dalla FIPPS fossero state completate con largo anticipo. Questo episodio ha impedito alla delegazione azzurra di partire per la Scozia, riaccendendo il dibattito sul diritto alla mobilità delle persone con disabilità.
Le dichiarazioni di Fabio Merlino
«Come presidente desidero esprimere la piena vicinanza della nostra società alla FIPPS, al commissario tecnico, a tutto lo staff e soprattutto agli atleti e alle loro famiglie», ha dichiarato Fabio Merlino. «Quanto accaduto è grave, umiliante e inaccettabile e suscita in noi profondo sdegno. Mobilità, autonomia e dignità non sono concessioni: siamo al fianco della Nazionale e chiediamo garanzie concrete affinché episodi simili non si ripetano mai più».
Le parole di Merlino assumono un significato particolare, poiché luglio è il Disability Pride Month, mese dedicato alla promozione dei diritti e della piena inclusione delle persone con disabilità. Per i Warriors, questa vicenda rappresenta un richiamo forte alla necessità di trasformare il diritto alla mobilità in una certezza concreta, affinché atleti e famiglie non debbano più vivere situazioni simili a quella di Glasgow.