Calcio e responsabilità

Malagò: “Il peso delle responsabilità è forte dopo le ultime delusioni”

Il presidente della Figc commenta la mancata qualificazione agli ultimi Mondiali e annuncia novità nella squadra.

Malagò: “Il peso delle responsabilità è forte dopo le ultime delusioni”

ROMA (ITALPRESS) – “Sono felice per Roberto e Claudio. Sentiamo tutti il peso della responsabilità, dovuto anche alla mancata qualificazione agli ultimi tre Mondiali. Sono vent’anni che non giochiamo una partita a eliminazione diretta al Mondiale: questo fa abbastanza riflettere”. Così il presidente della Figc, Giovanni Malagò, durante la conferenza stampa di presentazione del ct Roberto Mancini e del dt Claudio Ranieri.

Malagò ha aggiunto: “Entro il weekend conto di trovare una terza persona a completamento della squadra. Il calcio sta dimostrando di coinvolgere tutti. Sono stupefatto dall’insospettabilità di soggetti a tutti i livelli sociali che hanno cercato di dire la loro: è il bello e meno bello del nostro Paese. Siamo contenti di essere sotto questa lente d’ingrandimento”.

Messaggi di supporto e progetti futuri

Il presidente ha anche condiviso un messaggio ricevuto da Gianluigi Donnarumma: “Pres, esattamente quello che io e la squadra volevamo, grazie”. Malagò ha poi commentato il progetto della Fifa di creare una nuova società aperta a investitori privati per le attività commerciali e organizzative della Federazione, inclusi i Mondiali: “Non voglio entrare troppo nel dettaglio, ma è un progetto particolare. Ieri sera, il segretario generale dell’Uefa mi ha chiamato chiedendo disponibilità per fare una videoconferenza con le federazioni più prestigiose in Europa, ed è stato un attestato di grande prestigio soprattutto per chi mi ha preceduto”.

Malagò ha anche riferito che il presidente Ceferin si è espresso in maniera contraria a questo progetto e ha annunciato un’assemblea con tutte le federazioni in Europa: “Mi sembra che qualcuno si sia sbilanciato, ci sono prese di posizione istituzionali oltre il mondo del calcio. Tra Fifa e Uefa la situazione è in totale conflittualità”. Concludendo, ha affermato: “Onestamente ne avrei fatto a meno. Chiaramente noi siamo in Europa, aderiamo all’Uefa e Gravina è primo vicepresidente”.