Il primo giorno del cantiere del viadotto di Sailetto è trascorso senza code né particolari disagi. Gli automobilisti arrivati davanti alle transenne hanno dovuto invertire la marcia dopo aver raggiunto via XXV Aprile, dove la strada è stata chiusa. Gli operai presenti sul posto hanno fornito indicazioni agli utenti, mentre un addetto ha presidiato l’accesso più a sud per indirizzare il traffico.
Il cantiere è stato aperto dopo una lunga attesa e diversi rinvii. Sono impegnati nei lavori quattro operai, con un quinto incaricato di gestire l’accesso alla zona. Il traffico è apparso contenuto, anche per il periodo successivo a Ferragosto, con poche automobili e alcuni mezzi pesanti. Le attività della prima giornata sono proseguite fino a poco dopo le 13.
Le modifiche alla viabilità
Il punto più delicato si trova all’incrocio tra via XXV Aprile e via 4 Novembre, dove è stata sbarrata la corsia del viadotto diretta verso nord, in direzione di Borgoforte. Il viadotto resta invece percorribile da nord verso sud, per chi arriva da Borgoforte e viaggia verso Sailetto. Il ponte sul Po non sarà chiuso, perché gli interventi non interesseranno il tratto in alveo.
Via XXV Aprile e via 4 Novembre saranno accessibili soltanto ai residenti e ai mezzi autorizzati. Per gli altri automobilisti diretti verso il ponte e Borgoforte la deviazione obbligatoria passa dalla provinciale 50 attraverso Motteggiana. Chi arriva da sud deve utilizzare la viabilità comunale per raggiungere la stessa provinciale. I mezzi pesanti, invece, dovranno seguire percorsi più lunghi attraverso la statale della Cisa e le provinciali 49 e 50, passando da Pegognaga, Quistello, Gonzaga e Moglia.
Un intervento atteso da mesi
L’opera ha un valore di 3 milioni e 200mila euro e dovrebbe mantenere il cantiere attivo per circa due anni. La Provincia aveva già installato la segnaletica, lasciando però i cartelli coperti, e aveva deciso di rinviare l’avvio per non sovrapporre i lavori a quelli del cavalcavia ferroviario di viale Lenin a Suzzara.
La riapertura del cavalcavia, interessato da un intervento di messa in sicurezza da 530mila euro, ha consentito di avviare il nuovo fronte. In precedenza la Provincia aveva inoltre concordato con i sindaci e con le associazioni degli autotrasportatori di attendere la conclusione dell’anno scolastico, così da limitare le ripercussioni sul trasporto pubblico.
Il banco di prova più impegnativo sarà il ritorno alla piena attività dopo le ferie, quando sulle strade della Bassa torneranno a circolare pendolari, camion e mezzi legati alle attività produttive. Per ora, tuttavia, l’apertura del cantiere si è svolta senza particolari criticità e con la viabilità già organizzata secondo le nuove limitazioni.