Senso di insicurezza, disagio e paura sono i sentimenti raccolti tra residenti, commercianti e clienti nel centro storico di Suzzara. Le testimonianze, ascoltate in diversi esercizi e nelle piazze del centro, descrivono una situazione che secondo gli intervistati sarebbe peggiorata soprattutto nelle ore serali.
Edicolanti, baristi, librai, negozianti e passanti riferiscono la presenza di persone ubriache, gruppi di giovani e comportamenti molesti. Un residente di 78 anni racconta di non sentirsi più tranquillo quando esce la sera e di avere la sensazione che il centro non sia più quello di un tempo. Un altro pensionato, incontrato al Bar Milano, parla del timore di imbattersi in situazioni potenzialmente pericolose.
Le attività chiudono prima
Tra le principali criticità segnalate ci sono schiamazzi, bivacchi, rumori notturni e atti di vandalismo. Un cittadino originario del Bangladesh, residente in piazza Garibaldi e padre di tre bambini nati a Suzzara, lamenta i rumori durante la notte e sostiene che una parte dei connazionali fatichi a integrarsi. La titolare del Bar Milano, Sabrina, attiva da 46 anni, osserva invece che il centro durante il giorno sarebbe poco frequentato, fatta eccezione per i giorni di mercato, e che i negozi aperti sono ormai pochi.
La commerciante riferisce inoltre che l’attività chiude alle 18.30, spiegando di temere alcune delle persone che frequentano la zona. Una negoziante di piazza Lupi racconta di abbassare la saracinesca alle 19 per evitare rischi. Nelle vie Mazzini, Corridoni e Lupi Menotti viene indicato il principale punto di concentrazione dei problemi, con lamentele per litigi, persone ubriache e comportamenti incivili.
Controlli e richieste
I cittadini riconoscono che i controlli non mancano. In piazza, spiegano, staziona spesso un’auto della polizia locale, ma alcuni residenti ritengono insufficiente la presenza delle forze dell’ordine rispetto ai gruppi di giovani che si muovono anche in monopattino. Da alcuni esercizi arriva la richiesta di una presenza più assidua, compreso l’impiego dei militari.
Dal Bar Commercio viene segnalato un episodio avvenuto circa due settimane fa, quando una persona ubriaca avrebbe lanciato contro la vetrina le sedie sistemate all’esterno del locale. Il gestore ha mostrato il video dell’accaduto. Altri commercianti parlano di un centro trascurato e di una crescente difficoltà nel lavorare con continuità.
Alexandra Morari, del Bar Creperia Menotti, riferisce di avere effettuato investimenti importanti ma di dover affrontare ogni giorno le conseguenze di bivacchi, schiamazzi e condotte moleste. Dopo la chiusura della vicina autoscuola, alle 18, anche lei abbassa la saracinesca per non restare sola nella via. Laura Panizza e Giovanni Montessori, della libreria Mondadori, descrivono infine il centro come trascurato. Alcuni esercenti arrivano a valutare la chiusura delle attività dopo anni di lavoro, mentre la richiesta comune resta quella di poter vivere e lavorare con maggiore tranquillità.