Una spatola (Platalea leucorodia), specie rara e di particolare interesse naturalistico, è stata osservata all’interno dell’Oasi Falconiera, area integrante del Parco San Lorenzo di Pegognaga. A documentarne la presenza è stato Nunzio Grattini, del Wwf Mantovano, che ha identificato a distanza l’anello applicato alla zampa destra dell’uccello.
Il viaggio dell’esemplare
Il codice alfanumerico riportato sull’anello, B72, ha permesso di risalire alla storia del volatile attraverso la banca dati ornitologica. La spatola era stata inanellata il 26 aprile 2018 ad Argenta, in provincia di Ferrara, e successivamente era stata avvistata il 12 aprile 2025 a Concordia sul Secchia, nel Modenese.
L’inanellamento è una tecnica di marcaggio individuale che consente di seguire gli spostamenti degli uccelli attraverso un codice univoco. La lettura dell’anello mediante cannocchiale permette di raccogliere informazioni senza ricatturare l’animale e senza sottoporlo a ulteriore stress. In Italia il sistema è coordinato dall’Istituto Superiore per la Protezione e la Ricerca Ambientale.
Un’area protetta per l’avifauna
I dati raccolti attraverso gli inanellamenti sono utili per ricostruire le rotte migratorie, individuare le aree di sosta, stimare la longevità e monitorare lo stato di salute delle popolazioni di uccelli. La presenza della spatola B72 aggiunge quindi un nuovo elemento alle osservazioni effettuate nell’area naturalistica mantovana.
Secondo Nunzio Grattini, l’avvistamento conferma il valore del Parco San Lorenzo e dell’Oasi Falconiera per la tutela degli habitat. Il parco è nato da interventi di ripristino ambientale realizzati su ex cave d’argilla e, nel tempo, ha accolto complessivamente oltre 190 specie di uccelli.
Un elemento caratterizzante dell’Oasi Falconiera è l’assenza di accesso libero al pubblico. L’area protetta è destinata a visite guidate e attività scientifiche, con una fruizione fortemente limitata. Questa scelta riduce il disturbo antropico e garantisce alle specie più sensibili condizioni adeguate per alimentarsi, sostare durante le migrazioni e nidificare, contribuendo alla tutela della biodiversità in un territorio fortemente antropizzato.