Si amplia il progetto artistico di Domenico Gaeta, musicista e autore mantovano conosciuto anche con il nome di Meco. Dopo la pubblicazione del libro Quando il cielo è caduto – Donne ai margini, dimenticate, il percorso prosegue ora con un disco che raccoglie gli stessi brani presenti nel volume, riproposti con nuovi arrangiamenti e sonorità.
L’opera nasce dal lavoro dedicato alla memoria di donne che hanno lasciato un segno nelle proprie comunità, pur avendo vissuto ai margini o essendo state dimenticate dalla società. Tra le figure ricordate c’è Maria Zuccati, donna che nel Mantovano si è distinta per il carattere e per l’attività svolta. Il libro, oltre alla parte scritta, conteneva una serie di composizioni musicali scritte e interpretate da Gaeta in versione acustica.
Musica e memoria
Il nuovo album rappresenta, nelle intenzioni dell’autore, la prosecuzione di un lavoro rivolto alla valorizzazione del mondo femminile attraverso le storie di donne che hanno dedicato la propria vita agli altri. Il tema affrontato riguarda in particolare la sofferenza e le ingiustizie subite da donne rinchiuse in manicomio, spesso per motivi sociali, politici o familiari.
Gaeta ha spiegato che il disco mantiene i brani già abbinati al libro, ma li presenta attraverso una veste musicale rinnovata. L’obiettivo è continuare un percorso di memoria capace di riportare l’attenzione su esistenze segnate dall’emarginazione e su vicende che, secondo il progetto, meritano di essere raccontate e ricordate.
Le esperienze precedenti
Il lavoro si inserisce in un’attività artistica già orientata verso il racconto delle figure femminili e del loro ruolo nella storia. In precedenza, Domenico Gaeta aveva dedicato un progetto alle donne partigiane, realizzando uno spettacolo nel quale musica e parola costituivano gli elementi centrali.
Con il passaggio dal libro al disco, il progetto assume quindi una nuova forma senza modificare il nucleo dei contenuti. Le composizioni restano legate alle storie delle protagoniste e al tema della memoria, mentre i nuovi arrangiamenti ampliano la dimensione musicale dell’opera dedicata alle donne dimenticate.