Viabilità

Ponte di strada Petrate, chiesti costi e limite di carico

Accordo tra enti per il recupero del manufatto chiuso da sei anni

Ponte di strada Petrate, chiesti costi e limite di carico

Il ponte di strada Petrate, sul Po Vecchio, è chiuso da sei anni per ragioni di sicurezza. La struttura collega le aree dei Comuni di Suzzara e Pegognaga e il blocco non isola completamente la frazione di Polesine, ma obbliga i residenti a utilizzare percorsi alternativi più lunghi.

La convenzione tra i due Comuni

Per avviare gli interventi è necessario un accordo tra le due amministrazioni, proprietarie del manufatto in parti uguali. Il confine tra i territori passa infatti esattamente al centro del canale. Nell’estate del 2025 il sindaco di Pegognaga Matteo Zilocchi e l’assessore di Suzzara Andrea Cantoni, titolare della delega alle opere pubbliche, si erano incontrati per affrontare la questione.

Da Pegognaga è stata successivamente predisposta una prima bozza di delibera, mentre ora si attende il riscontro dell’amministrazione di Suzzara. Il Consorzio di bonifica Terre dei Gonzaga in Destra Po ha dato la disponibilità a redigere gratuitamente il progetto di fattibilità tecnica ed economica, a condizione che i due Comuni sottoscrivano una convenzione per disciplinare la copertura delle spese.

Costi e limite alla portata

Cantoni ha confermato l’interesse di Suzzara a procedere, sottolineando però la necessità di definire con precisione l’impegno economico. Secondo l’assessore, il ponte viene utilizzato poco dai cittadini suzzaresi e soprattutto dagli abitanti di Pegognaga. Per questo l’ipotesi è che sia proprio Pegognaga a svolgere il ruolo di capofila, in quanto amministrazione maggiormente interessata alla riapertura dell’infrastruttura.

Prima di sottoscrivere l’accordo, Suzzara vuole quindi capire se l’intervento comporterà una spesa di poche decine di migliaia di euro oppure un esborso più consistente. L’altro punto indicato dall’amministrazione riguarda la sicurezza dopo il recupero: il ponte dovrebbe essere riaperto con un limite di portata di 35 quintali, così da ridurre il rischio di un nuovo e rapido deterioramento della struttura.

Nelle prossime settimane, da settembre in poi, il Comune di Suzzara dovrebbe fornire una risposta a Pegognaga per definire i dettagli della convenzione. Cantoni ha inoltre riferito di avere già dato impulso all’ufficio tecnico, mentre resta da completare il percorso amministrativo necessario per arrivare alla progettazione e alla successiva sistemazione del ponte.