Territorio rinato

A Gonzaga nasce l’Isola della Pace, giardino galleggiante

Dalle vecchie cave un progetto sostenuto da volontari, raccolta fondi e attività culturali

A Gonzaga nasce l’Isola della Pace, giardino galleggiante

All’Arci Laghi Margonara di Gonzaga è stata inaugurata l’Isola della Pace, una piattaforma galleggiante realizzata sulle acque dell’area. Il nuovo spazio si inserisce in un percorso di trasformazione avviato vent’anni fa, quando le ex cave di estrazione hanno cominciato a essere riconvertite in un’area verde con ristorante, bar, zone ombreggiate e alberi.

La piattaforma, presentata dal presidente dell’associazione Tiberio Mondini con la collaborazione dell’ingegnere Davide Moretti, ha richiesto un investimento complessivo di 70 mila euro. Il finanziamento è stato sostenuto in parte dalle risorse dell’Arci e dal lavoro volontario, che hanno contribuito con 30 mila euro, e in parte da una raccolta fondi dello stesso importo. I restanti 10 mila euro saranno saldati entro la fine dell’anno.

Uno spazio per la comunità

L’area è stata pensata come luogo di incontro e condivisione. Al suo interno potranno essere ospitati concerti, presentazioni culturali, proiezioni e laboratori destinati a bambini e adulti, insieme alle attività di ristorazione. L’obiettivo indicato dai promotori è offrire uno spazio accessibile e favorire forme di partecipazione e cittadinanza attiva.

A poca distanza si trova il Margopark, area didattica dedicata all’educazione ambientale per le scuole di ogni ordine e grado. Il collegamento tra la piattaforma, gli istituti scolastici e il volontariato locale punta a rafforzare le attività di sensibilizzazione sui temi ambientali e sulla cura del territorio.

La riqualificazione delle ex cave

Il nome scelto per la struttura, ha spiegato Zanib Malik, richiama l’idea di una pace da difendere e coltivare quotidianamente anche attraverso la tutela dell’ambiente. Attorno alla piattaforma sono state collocate piante acquatiche autoctone, con la funzione di contribuire alla qualità dell’acqua e di creare un habitat per la fauna locale.

Nel corso dell’inaugurazione, l’ex sindaca Antonella Forattini ha ricordato lo scetticismo che aveva accompagnato la presenza delle cave e i loro effetti sull’ambiente. L’ex primo cittadino Claudio Terzi ha sottolineato il possibile ruolo dell’area nel favorire le relazioni tra le persone, mentre l’attuale sindaca Elisabetta Galeotti ha definito il nuovo spazio un simbolo di una comunità attiva e consapevole.

La giornata si è conclusa con il taglio del nastro al tramonto, accompagnato da un getto d’acqua scenografico, e con l’apertura ufficiale della struttura. La piattaforma ha una capienza massima di 200 persone. A seguire, i volontari dell’Arci Laghi Margonara hanno preparato un buffet per i partecipanti.