Le Banche di credito cooperativo lombarde confermano il loro peso nel sostegno all’economia reale e alle comunità locali. Nei primi sei mesi del 2026, le 26 Bcc attive nella regione hanno registrato risultati positivi, con 220mila soci, oltre 5mila dipendenti, 721 sportelli e più di un milione di clienti distribuiti in 515 Comuni. In 165 di questi territori rappresentano l’unica presenza bancaria.
Nel complesso, la raccolta diretta delle Bcc lombarde si è attestata intorno ai 36,5 miliardi di euro, con una crescita del 4,8% rispetto ai dodici mesi precedenti. Il dato supera l’incremento medio del resto dell’industria bancaria regionale, fermo al 3,4%. In aumento anche i finanziamenti destinati a famiglie e imprese: gli impieghi hanno raggiunto quota 25,5 miliardi, segnando un +5,6% su base annua, contro il +2,8% registrato dagli altri istituti.
I dati della provincia di Mantova
Il quadro positivo riguarda anche la provincia di Mantova, dove le Bcc sono presenti con 44 sportelli distribuiti in 34 Comuni. In quattro di questi rappresentano l’unica presenza bancaria. Al 30 giugno 2026, la raccolta diretta ha raggiunto 1,8 miliardi di euro, in aumento del 3% rispetto all’anno precedente, mentre gli impieghi si sono attestati a 1,3 miliardi, con una crescita del 5,5%. Anche in questo caso il dato è superiore a quello dell’industria bancaria provinciale, che ha registrato un incremento del 2,4%.
Particolarmente rilevante è la quota di mercato detenuta dalle Bcc nei finanziamenti alle piccole imprese con più di 5 e meno di 20 addetti, pari al 23%, e alle microimprese, che raggiunge il 21%. Le quote risultano elevate anche in alcuni comparti economici: 26,6% nelle attività immobiliari, 25,9% nel turismo e nella ristorazione, 25,1% nell’agricoltura e 23,2% nelle costruzioni.
Calano le sofferenze
Sul fronte della qualità del credito, le sofferenze delle Bcc mantovane sono diminuite del 21,5% rispetto ai dodici mesi precedenti. Il rapporto tra sofferenze e impieghi si è fermato all’1%, un livello più basso rispetto all’1,6% rilevato dall’industria bancaria provinciale.
Il confronto resta favorevole anche nei principali segmenti di clientela. Per i finanziamenti alle famiglie, il rapporto è dell’1,8% contro il 3,1% degli altri istituti; per le piccole imprese si passa dall’1,2% delle Bcc al 3,6% dell’industria bancaria. Tra le imprese con almeno 20 dipendenti, infine, la percentuale è dell’1% per il credito cooperativo e dell’1,6% per il resto del sistema.