Il Suzzara ha conquistato la quarta vittoria consecutiva battendo in rimonta per 2-1 la Langhiranese. Il successo ha permesso alla formazione bianconera di salire al quarto posto in classifica, a quattro punti dalla vetta. La serie positiva sarebbe in realtà di cinque gare, se non fosse intervenuto il ko a tavolino legato alla partita di Montecchio, episodio che la squadra ha ormai lasciato alle spalle.
Il prossimo impegno rappresenterà un test di alto livello per la formazione allenata da mister Goldoni. Domenica, a Piacenza, le zebre affronteranno il Gotico Garibaldina, primo in classifica e ancora imbattuto. La gara inizierà alle 14.30, con il ritorno dell’ora solare, e metterà alla prova la crescita di un gruppo costruito in larga parte da giocatori che non avevano mai giocato insieme.
La rimonta contro la Langhiranese
«Avevamo preparato questa partita come un test vero e proprio», ha spiegato Michele Bertolani, portiere e capitano del Suzzara. Per la prima volta, la squadra si confrontava con un’avversaria posizionata più in alto in classifica. Nel primo tempo i bianconeri hanno accusato la pressione e le iniziative della Langhiranese, ma nella ripresa hanno cambiato atteggiamento, reagendo allo svantaggio e completando la rimonta.
Secondo Bertolani, proprio la capacità di superare il momento difficile ha dato un segnale importante: «Abbiamo dimostrato di essere squadra fino in fondo». La sconfitta a tavolino di Montecchio, pur avendo complicato l’avvio del campionato, avrebbe contribuito a rafforzare il senso di responsabilità del gruppo. I giocatori si sono confrontati sulla necessità di ridurre al minimo gli errori e di affrontare il torneo con maggiore compattezza.
Un gruppo rinnovato e la fascia da capitano
La rosa, infatti, è stata assemblata con molti elementi nuovi. In pochi si conoscevano prima del raduno e la squadra ha avuto bisogno di alcune partite per trovare gli equilibri. «Ognuno di noi si è messo a disposizione del gruppo», ha raccontato il capitano, sottolineando come giocatori abituati a essere protagonisti nelle rispettive squadre abbiano accettato di lavorare per un obiettivo comune.
La gara contro il Gotico Garibaldina arriva dunque in una fase particolare del percorso. Dopo aver affrontato una formazione di vertice come la Langhiranese, il Suzzara cerca ora un’altra conferma contro la capolista. L’obiettivo dichiarato è provare a interrompere la sua imbattibilità e dimostrare di poter competere stabilmente nelle zone alte della graduatoria.
Per il portiere, alla seconda stagione con il Suzzara, la fascia rappresenta un motivo di orgoglio ma anche una responsabilità. Bertolani ha spiegato di sentirsi legato alla società e alla storia della maglia, ricevute in eredità dai compagni della passata stagione. Il suo compito è trasmettere questi valori ai nuovi arrivati e continuare a dare il massimo in campo.
Nel confronto tra il campionato emiliano e quello lombardo, il capitano ha evidenziato soprattutto l’assenza dell’obbligo di schierare giovani e l’esperienza dei giocatori impegnati nelle prime posizioni. Un livello tecnico elevato che, a suo giudizio, rende il girone particolarmente competitivo. Anche il ruolo del portiere, infine, richiede preparazione mentale e concentrazione costante: «Devi essere sempre preparato al peggio», ha detto Bertolani, descrivendo l’estremo difensore come l’ultimo baluardo e una figura decisiva nei momenti più delicati.