Il turismo nel Mantovano supera quota 654mila pernottamenti nei primi otto mesi del 2026, con un aumento di circa 74mila presenze rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente. L’incremento è pari al 12,7 per cento e emerge dai dati elaborati da Regione Lombardia. La crescita si è concentrata soprattutto in primavera: maggio ha registrato 113.906 pernottamenti, mentre giugno si è fermato a 111.263.
Mantova resta la destinazione principale
La città capoluogo rappresenta il principale polo di attrazione, con 222.221 pernottamenti, pari al 34 per cento del totale provinciale. Il dato conferma il peso di Mantova, ma evidenzia anche il contributo crescente degli altri comuni. Alle sue spalle si colloca San Giorgio Bigarello, con 63.965 pernottamenti e una quota del 10 per cento, seguito da Monzambano, con 44.092 presenze, e Borgo Virgilio, con 40.145. Per entrambe le località incidono la vicinanza, rispettivamente, al Garda e alla città capoluogo.
La componente nazionale costituisce il 62,9 per cento delle presenze complessive ed è risultata prevalente in tutti i mesi, fatta eccezione per luglio e agosto, quando il numero dei visitatori stranieri ha superato quello degli italiani. Tra le regioni di provenienza, la Lombardia occupa il primo posto con 112.234 pernottamenti, pari al 27 per cento del totale nazionale. Seguono Lazio, Piemonte, Veneto ed Emilia-Romagna.
Germania primo mercato estero
Sul fronte internazionale, i visitatori tedeschi hanno totalizzato 62.100 pernottamenti, equivalenti al 25,6 per cento delle presenze straniere. Dopo la Germania si trovano Francia, Paesi Bassi e Romania, con quote rispettivamente del 6,8, del 5,5 e del 4,6 per cento.
Gli alberghi raccolgono la parte più consistente dei flussi, con 345.900 pernottamenti, pari al 52,8 per cento del totale. Anche le strutture extra-alberghiere hanno un ruolo significativo: all’interno di questo comparto, gli agriturismi rappresentano il 35,5 per cento delle presenze. Il dato segnala il peso di un’offerta che affianca alla visita culturale esperienze legate alla campagna, alla cucina e alle tradizioni locali.
Secondo Debora Massari, assessore regionale al Turismo, Marketing territoriale e Moda, la crescita può essere consolidata valorizzando la varietà del territorio, dalle città d’arte ai paesaggi rurali e alle produzioni enogastronomiche. L’obiettivo indicato è ampliare le occasioni di visita durante l’anno e promuovere anche le località meno conosciute.
L’assessore comunale al Turismo Giovanni Buvoli ha sottolineato l’aumento annuale di arrivi e presenze, richiamando anche la crescita dell’imposta di soggiorno, passata dai 300mila euro del primo anno a circa 900mila. Tra i progetti previsti figurano il nuovo portale Visit Mantova, atteso all’inizio del 2027, e la costituzione di una Fondazione con Camera di commercio, Pavia e Cremona per organizzare la promozione turistica attraverso soggetti professionali, le Dmo, con l’obiettivo di rendere operativo il nuovo sistema entro il 2027.