Polemica consiliare

Antenna Iliad da 34 metri, ad Asola è scontro politico

La minoranza contesta le procedure, il primo cittadino rivendica il percorso seguito dall’amministrazione

Antenna Iliad da 34 metri, ad Asola è scontro politico

Un pennone alto 34 metri potrebbe sorgere a ridosso del centro storico di Asola, modificando il profilo urbano della città. Si tratta della nuova stazione base per la telefonia mobile che il gruppo Iliad intende realizzare nei pressi di via Filzi, in un’area centrale.

Le contestazioni dell’opposizione

Il progetto ha aperto un confronto politico tra la maggioranza e il gruppo consiliare di opposizione Asola Bene Comune. A sollevare il caso è stata la consigliera di minoranza Francesca Lamberti Zanardi, che ha contestato la gestione delle procedure da parte dell’amministrazione comunale.

Secondo Lamberti Zanardi, l’iter sarebbe stato caratterizzato da una gestione pasticciata e superficiale. La consigliera ha richiamato anche le decisioni della giustizia amministrativa, sostenendo che una pronuncia del Tar sarebbe stata sfavorevole per ragioni di merito e una successiva decisione del Consiglio di Stato per questioni formali.

Nel ricostruire la vicenda, l’esponente dell’opposizione ha sottolineato il ruolo del Comune nel contenzioso. A suo giudizio, la scelta dell’amministrazione di non proseguire sul piano legale avrebbe inciso sull’esito della procedura. Lamberti Zanardi ha ricordato che il primo provvedimento di diniego era stato impugnato dalla sola soprintendenza e che il Comune non aveva partecipato a quel passaggio.

La replica del sindaco

Il sindaco Moreno Romanelli ha respinto le accuse e rivendicato l’impegno dell’amministrazione per contrastare la localizzazione proposta da Iliad. Secondo il primo cittadino, il Comune avrebbe chiesto di valutare anche soluzioni alternative, coinvolgendo gli enti competenti.

Romanelli ha inoltre ricordato che Iliad ha presentato ricorso al Tar e che il Comune si è costituito in giudizio, sostenendo 15.000 euro di spese legali per difendere la propria decisione. Il sindaco ha quindi spostato il confronto anche sulle scelte delle amministrazioni precedenti, chiedendo quali iniziative fossero state adottate in passato per contrastare la presenza di antenne già installate in centro, vicino all’ospedale e a un asilo.

La discussione resta legata soprattutto all’impatto paesaggistico e visivo dell’impianto, oltre che alle modalità con cui è stato seguito il procedimento amministrativo. Il sindaco ha concluso sostenendo che sulla tutela del territorio sia necessario confrontarsi, ma sulla base dei fatti e considerando tanto le decisioni attuali quanto quelle assunte in passato.