Udienza finale

A processo a Mantova per stalking dopo 130 chilometri dalla ex

Imputato sottoposto al divieto di avvicinamento: contestate anche lesioni e inosservanza dell’ordine giudiziario.

A processo a Mantova per stalking dopo 130 chilometri dalla ex

Un 49enne moldavo è imputato davanti al tribunale per stalking, lesioni e inosservanza di un provvedimento del giudice. Secondo l’accusa, l’uomo avrebbe raggiunto Mantova da Trento nonostante un’ordinanza del tribunale trentino gli imponesse di tenersi lontano dall’abitazione e dai luoghi frequentati dalla sua ex compagna.

La donna, una 29enne rumena residente in città, era stata tutelata con un divieto di avvicinamento emesso dall’autorità giudiziaria di Trento. Il 49enne, però, avrebbe percorso circa 130 chilometri per arrivare sotto casa della ex. Non avendo ricevuto risposta al citofono, le avrebbe inviato una fotografia dello stabile e del biglietto dell’autobus utilizzato per raggiungere Mantova.

Le liti dopo il riavvicinamento

Secondo la ricostruzione portata nel processo, quei messaggi avrebbero convinto la giovane a riaccogliere temporaneamente l’ex fidanzato. La relazione sarebbe però tornata rapidamente a essere conflittuale. Il periodo contestato va dalla fine di novembre ai primi giorni di febbraio, con due episodi ritenuti centrali dall’accusa.

Il primo sarebbe avvenuto durante una serata trascorsa in una sala da bowling. Dopo una lite, l’uomo avrebbe lasciato la ragazza senza accompagnarla a casa. La giovane sarebbe quindi stata aiutata dal proprio datore di lavoro, che, secondo quanto riferito in aula, sarebbe stato successivamente aggredito e spintonato dal 49enne.

Il giorno seguente si sarebbe verificata una nuova discussione. L’uomo, secondo l’accusa, avrebbe insultato e minacciato la donna, arrivando poi a stringerle le mani al collo. Sarebbe quindi fuggito prima dell’arrivo dei carabinieri. La giovane era stata accompagnata al pronto soccorso dell’ospedale Poma, dove era stata medicata e dimessa con una prognosi di 20 giorni. Da quel momento, i due si sarebbero separati definitivamente.

Il processo verso la conclusione

Al termine dell’ultima udienza, il giudice Giulia Cammareri ha rinviato il procedimento al prossimo 2 dicembre. In quella data è prevista l’audizione dell’ultimo testimone indicato dalle parti, dopodiché si passerà alla discussione e alla sentenza. Fino alla decisione definitiva, le contestazioni nei confronti dell’imputato restano oggetto del processo.