La Prefettura di Mantova ha dato il via libera a 22 progetti presentati dai Comuni della provincia per potenziare i sistemi di videosorveglianza e il controllo dei varchi stradali. L’approvazione è arrivata durante una riunione del Comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza pubblica, presieduto dal prefetto Roberto Bolognesi.
Il piano prevede l’installazione complessiva di 187 nuovi impianti, tra telecamere di contesto e dispositivi per la lettura delle targhe. L’obiettivo indicato dalle amministrazioni è rafforzare il monitoraggio del territorio e fornire un supporto alle attività di prevenzione e controllo svolte dalle forze dell’ordine.
I Comuni coinvolti
Alla riunione hanno partecipato anche il questore Guglielmo Toscano, il comandante provinciale dei Carabinieri colonnello Pancrazio Dario Vigliotta e il comandante provinciale della Guardia di Finanza colonnello Antonello Cefalo. I progetti riguardano Mantova, Bagnolo San Vito, Canneto sull’Oglio, Casalmoro, Castel d’Ario, Castiglione delle Stiviere, Cavriana, Curtatone, Goito, Gonzaga, Mariana Mantovana, Marmirolo, Moglia, Monzambano, Porto Mantovano, Quistello, Roverbella, San Giorgio Bigarello, Suzzara, Viadana, Villimpenta e Volta Mantovana.
Gli interventi interesseranno quindi diversi centri della provincia e comprenderanno sia sistemi destinati alla sorveglianza di aree e luoghi pubblici sia strumenti per la verifica dei transiti attraverso la lettura delle targhe. La distribuzione degli impianti sarà definita nell’ambito dei singoli progetti presentati dalle amministrazioni locali.
Privacy e finanziamenti
Secondo quanto comunicato dalla Prefettura, i dispositivi dovranno rispettare la normativa sulla protezione dei dati personali. I sistemi sono stati sottoposti al parere tecnico della Zona Telecomunicazioni di Milano della Polizia di Stato e indicati come conformi al Regolamento generale sulla protezione dei dati, il GDPR.
La valutazione positiva ha consentito al prefetto Bolognesi e ai rappresentanti dei Comuni di sottoscrivere i Patti per la Sicurezza. L’accordo costituisce il requisito necessario per partecipare alla graduatoria nazionale e concorrere all’assegnazione delle risorse statali destinate alla sicurezza urbana.
Le domande saranno valutate secondo i criteri stabiliti dal decreto interministeriale del 22 aprile. In caso di inserimento in posizione utile, i Comuni potranno accedere ai finanziamenti del Ministero dell’Interno e procedere con la realizzazione delle infrastrutture previste nei rispettivi progetti.