Riforma istituzionale

Mantova, il consiglio provinciale torna al voto entro novembre

Mandato allineato al 2030: la finestra per sindaci e rappresentanti comunali è compresa tra metà novembre e metà dicembre.

Mantova, il consiglio provinciale torna al voto entro novembre

Il consiglio provinciale di Mantova sarà rinnovato entro la fine dell’anno. La consultazione dovrebbe svolgersi tra metà novembre e metà dicembre, con l’orientamento prevalente rivolto alla convocazione delle urne entro novembre. L’assemblea eletta resterà poi in carica fino al 2030, così da allineare la sua scadenza con quella del presidente della Provincia Carlo Bottani.

Il nuovo assetto deriva da un emendamento approvato in commissione e inserito nel Decreto pubblica amministrazione, votato dalla Camera. Per diventare definitivo, il provvedimento deve ancora ottenere l’approvazione del Senato entro il 6 ottobre. La norma punta a coordinare la durata dei mandati di presidenti e consigli provinciali, senza modificare i termini stabiliti dalla legge Delrio: quattro anni per il presidente e due per il consiglio.

La proroga dell’assemblea

Nel caso di Mantova, la disposizione prevede che il consiglio provinciale uscente possa arrivare alla naturale scadenza prevista in autunno e venga quindi rinnovato. L’attuale assemblea era stata eletta il 29 settembre 2024 e beneficerebbe soltanto di una proroga di due o tre mesi. Il nuovo consiglio, invece, rimarrebbe in carica fino al gennaio 2030, quando terminerebbe anche il mandato del presidente Bottani.

La norma contiene un’eccezione per le Province i cui presidenti sono stati eletti nel corso di quest’anno e prima dell’8 agosto, giorno di entrata in vigore del decreto destinato alla conversione. Mantova rientra in questa casistica, poiché Bottani è stato eletto presidente nel gennaio scorso. Sono complessivamente 13 le Province chiamate al voto entro l’anno nelle stesse condizioni, comprese, in Lombardia, Bergamo, Lecco e Lodi.

La decisione sulla data

La data ufficiale non è ancora stata fissata. Secondo quanto riferito da Mario Cancellieri, collaboratore del presidente Bottani, le Province lombarde si riuniranno giovedì per cercare una decisione condivisa. Una volta individuato il giorno della consultazione, il presidente della Provincia convocherà con decreto i comizi elettorali e avvierà la procedura per la presentazione delle candidature ai 12 seggi disponibili.

Il riallineamento dei mandati riguarda, secondo l’Unione delle Province italiane, 76 Province delle Regioni a statuto ordinario. Presidenti e consiglieri interessati dovranno continuare a mantenere la carica di sindaci o consiglieri comunali. L’emendamento rappresenta inoltre l’avvio di una revisione dell’ordinamento provinciale, con l’ipotesi dell’elezione diretta a suffragio universale di presidente e consiglio e un riordino del sistema di finanziamento degli enti.