Memoria sportiva

William Negri, il portiere mantovano raccontato dal nipote

Il libro ripercorre carriera, successi e rimpianti dell’ex estremo difensore, dall’Ozo Mantova alla Nazionale

William Negri, il portiere mantovano raccontato dal nipote

William Negri, per tutti Carburo e ricordato anche come l’Eroe del Prater, è stato uno dei portieri mantovani più importanti della storia del calcio italiano. Scomparso nel 2020, torna al centro dell’attenzione grazie al libro scritto dal nipote Michael Negri insieme a Lamberto Bertozzi e Giuliano Musi.

Il volume, intitolato William Carburo Negri. L’eroe del Prater e pubblicato da Minerva, ripercorre in 208 pagine la carriera dell’estremo difensore originario di Governolo. Negri fu tra i protagonisti dell’Ozo Mantova, il Piccolo Brasile che nella stagione 1958-59 conquistò la promozione in Serie B superando il Siena nello spareggio di Marassi.

Dagli esordi alla Nazionale

Negri difese la porta del Mantova per oltre duecento partite, anche in Serie A, prima di proseguire la carriera con il Bologna, il Vicenza e il Genoa. Con i rossoblù vinse lo scudetto del 1963-64, entrando così nel ristretto gruppo di calciatori mantovani capaci di conquistare il titolo nazionale.

Il libro ricostruisce anche il rapporto con la Nazionale italiana e i momenti più significativi vissuti con la maglia azzurra. Nel 1962 il portiere non fu convocato per i Mondiali in Cile, dove l’Italia scelse Buffon, Albertosi e Mattrel. La sua rivincita arrivò l’11 novembre dello stesso anno, nell’amichevole di Vienna contro l’Austria: le sue parate contribuirono alla vittoria italiana e gli valsero il soprannome di Eroe del Prater.

Un altro rimpianto fu l’infortunio del 1966, dal quale non si riprese completamente e che gli impedì di partecipare ai Mondiali in Inghilterra. Michael Negri racconta che il nonno, uomo schivo e riservato, raramente parlava del proprio passato agonistico e preferiva la vita di campagna alle celebrazioni del mondo del calcio.

Le testimonianze della famiglia

L’idea del libro è nata dopo la morte di William. Il nipote ha raccolto i ricordi di tifosi, amici e familiari, compresa la nonna Vanna, e ha cercato dati sulle partite e fotografie. Il progetto si è concretizzato dopo l’incontro con Musi e Bertozzi, che hanno contribuito alla ricostruzione della vicenda sportiva.

La struttura segue le diverse stagioni della carriera, dagli inizi a Governolo agli anni a Mantova, dalla consacrazione a Bologna alle esperienze successive e alle partite in Nazionale. Nel volume trovano spazio anche testimonianze di figure come Zoff, Sormani e Boninsegna, oltre ad alcuni episodi meno conosciuti, tra cui l’avvicinamento iniziale alla pallavolo. Il libro riporta così alla memoria una figura centrale per la storia calcistica di Mantova e del suo territorio.