Andrea Meroni è pronto a tornare a disposizione del Mantova. Il difensore ha ripreso questa settimana ad allenarsi con il gruppo dopo una lunga riabilitazione e sarà convocabile per la trasferta di Chiavari contro l’Entella. Per il 29enne, arrivato in biancorosso lo scorso gennaio, si tratta del rientro dopo una serie di problemi fisici che ne hanno condizionato il percorso.
«Finora non sono stato baciato dalla buona sorte», ha spiegato Meroni. Il calciatore ha ricordato la lesione al legamento collaterale riportata a marzo e quella successiva al retto femorale, accusata ad agosto. La riabilitazione si è rivelata più lunga del previsto e il periodo lontano dal campo è stato l’aspetto più difficile da gestire. Secondo il difensore, la voglia di rientrare può portare a forzare i tempi, con il rischio di peggiorare la situazione.
La fiducia dopo la gara col Palermo
Osservato da fuori, il Mantova ha convinto Meroni al di là dei risultati. Il giocatore ha parlato di una squadra con una forte identità di gioco, entusiasmo e intensità, elementi che a suo giudizio ricordano il rendimento del girone di ritorno della passata stagione.
La partita contro il Palermo, pur conclusa senza il risultato sperato, ha lasciato indicazioni positive. «Ce la siamo giocata con la capolista», ha detto il difensore, sottolineando come il Mantova abbia messo in difficoltà gli avversari per circa 60 minuti. Il gol incassato durante una fase di controllo del match rappresenta però un richiamo alla necessità di mantenere la concentrazione per tutti i 90 minuti previsti in Serie B.
La sfida con l’Entella
Meroni considera l’Entella un avversario ostico, soprattutto sul proprio campo, dove ha raccolto punti con continuità. Il confronto, che nella scorsa stagione era stato letto in chiave salvezza, viene affrontato dal Mantova senza anticipare valutazioni sugli obiettivi. La permanenza in categoria resta la priorità, anche perché, secondo il difensore, in Serie B nulla è scontato e una buona partenza non garantisce il raggiungimento del traguardo.
Il giocatore, tuttavia, vede nel gruppo la consapevolezza necessaria per competere con ogni avversario. La prestazione contro il Palermo ha rafforzato la fiducia e, nelle parole di Meroni, sta prendendo forma una mentalità vincente. Anche l’aumento della concorrenza nel reparto arretrato viene considerato un fattore positivo: più alternative aiutano i giocatori a migliorare e offrono all’allenatore maggiori possibilità di scelta.
Nel suo ritorno, Meroni punta a contribuire con esperienza e carisma, cercando di dare l’esempio sul campo e di trasmettere positività. Il difensore ha descritto un gruppo già ricco di entusiasmo, chiamato ora a confermare il proprio atteggiamento nella trasferta di Chiavari.