Strategie biancorosse

Piccoli: «Mantova, prima la salvezza. La Serie A non spaventa»

Il patron: per il salto servono investimenti, strutture adeguate e sintonia con le istituzioni

Piccoli: «Mantova, prima la salvezza. La Serie A non spaventa»

Il presidente del Mantova Filippo Piccoli ha incontrato i cronisti a margine della presentazione della partnership con Banco Bpm, dedicata al settore giovanile biancorosso. Il momento positivo della squadra e il buon funzionamento della società hanno contribuito alla serenità del dirigente, che ha sottolineato la fiducia riposta nel direttore Fabio Brutti e nel lavoro dell’intero gruppo.

Piccoli ha parlato di un progetto in crescita, fondato anche su rapporti più solidi con le altre società e su una rosa composta da numerosi giocatori di proprietà e prospettiva. Secondo il presidente, se i risultati continueranno a essere positivi, il club potrebbe mettersi nelle condizioni di autofinanziarsi nel tempo. Un riconoscimento è arrivato anche all’allenatore Modesto, definito un tecnico capace di innalzare il rendimento dei calciatori già presenti e di condividere pienamente il progetto societario.

L’obiettivo resta la permanenza

Nonostante l’avvio di campionato abbia alimentato ambizioni più alte, Piccoli ha ribadito che la priorità resta la salvezza. Il presidente ha spiegato che questo traguardo deve rappresentare il punto di partenza e che soltanto dopo averlo raggiunto, magari con anticipo, il Mantova potrà valutare ulteriori obiettivi. L’invito è quindi a mantenere equilibrio e concretezza, senza lasciarsi condizionare dai risultati delle prime giornate.

Quanto all’ipotesi di una promozione in Serie A, Piccoli ha chiarito di non sentirsi intimorito, ma ha escluso l’idea di affrontare il massimo campionato da semplice comparsa. Un eventuale salto di categoria richiederebbe investimenti adeguati non solo per la squadra, ma anche per le strutture e per l’intero sistema di supporto. In questo percorso, ha aggiunto, dovrebbe essere coinvolta anche la parte istituzionale. Il presidente ha citato l’incontro avuto con il sindaco Murari, descritto come una persona attenta e appassionata.

Il nodo della compagine societaria

Per sostenere una crescita di questo tipo, secondo Piccoli, servirebbe una proprietà finanziariamente più forte, mantenendo però una gestione affidata a competenze consolidate. Il modello indicato è quello dell’Atalanta, con capitali esterni e una conduzione affidata alla famiglia Percassi, oppure quello del Pisa con i Corrado. Il presidente ha raccontato di aver sondato alcune possibilità, senza però essere convinto dai colloqui avuti finora.

La conferenza stampa era stata convocata anche per illustrare l’accordo annuale con Banco Bpm, che riguarda il settore giovanile del club e potrebbe essere esteso in futuro. Marco Vighi, responsabile Brand Identity e Sponsorizzazioni dell’istituto, ha spiegato che la banca intende sostenere la crescita dei giovani del Mantova attraverso competenze, incontri e consulenze sul rapporto con il mondo finanziario. Il vivaio conta circa 300 tesserati e la collaborazione prevede anche iniziative sociali rivolte ai ragazzi e alle loro famiglie.