Un 23enne residente a Viadana è stato sottoposto agli arresti domiciliari nell’ambito di un’inchiesta su tre episodi di violenza e intrusioni in abitazioni avvenuti tra agosto e settembre 2026. Il provvedimento è stato eseguito l’8 ottobre dai Carabinieri del Nucleo Operativo e Radiomobile della Compagnia di Viadana.
La misura cautelare è stata disposta dal Giudice per le Indagini Preliminari del Tribunale di Mantova, su richiesta della Procura della Repubblica. All’indagato vengono contestati, a vario titolo, episodi di violenza sessuale, violazione di domicilio e lesioni personali aggravate.
Gli episodi contestati
Il primo fatto risale all’8 agosto 2026, quando una ragazza di 16 anni sarebbe stata palpeggiata in strada mentre percorreva a piedi via Circonvallazione Fosse. Il 1° settembre, invece, un uomo si sarebbe arrampicato fino alla finestra della camera da letto di un’abitazione, allontanandosi dopo le urla della proprietaria.
Il terzo episodio sarebbe avvenuto il 3 settembre in un appartamento di Viadana. Secondo la ricostruzione investigativa, l’aggressore sarebbe entrato dalla finestra mentre la vittima dormiva e avrebbe tentato di palpeggiarla e di divaricarle con la forza le gambe. Dopo il risveglio della donna, l’uomo l’avrebbe colpita con pugni e le avrebbe premuto un cuscino sul volto per impedirle di urlare. La vittima ha riportato lesioni giudicate guaribili in 30 giorni.
L’attività dei Carabinieri
In tutti e tre i casi le vittime hanno contattato nell’immediatezza il 112. Le pattuglie dell’Arma hanno effettuato i primi interventi, nell’ambito dei servizi predisposti anche in sede di Comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza pubblica, presieduto dal prefetto di Mantova Roberto Bolognesi.
Le successive attività investigative, curate dal Nucleo Operativo e Radiomobile di Viadana, hanno portato alla raccolta di elementi ritenuti dal giudice compatibili con gravi indizi di colpevolezza. Per il 23enne sono stati disposti gli arresti domiciliari con braccialetto elettronico e il divieto di comunicare con persone diverse dai conviventi e dai propri difensori. Al termine delle formalità di rito, l’uomo è stato accompagnato nella propria abitazione.
Gli episodi avevano suscitato allarme sociale e preoccupazione tra i residenti di Viadana. La posizione dell’indagato dovrà essere valutata nelle successive fasi del procedimento, nel rispetto della presunzione di innocenza.