Un nuovo supermercato sta per sorgere a Castiglione delle Stiviere, portando a nove il numero totale di punti vendita presenti nella zona. La nuova struttura sarà costruita nella lottizzazione all’ingresso del paese, precisamente all’incrocio tra via Mazzini e via Dunant, a pochi passi dal centro commerciale Benaco e dall’imbocco della zona industriale.
Discussione in consiglio comunale
La questione è stata al centro del consiglio comunale di lunedì sera, dove Andrea Dara, assessore ai lavori pubblici, ha chiarito che la variante urbanistica non prevede un aumento della capacità edificatoria complessiva né l’introduzione di nuove volumetrie. L’obiettivo è rendere più funzionale la distribuzione degli spazi e delle destinazioni d’uso, adeguandole alle esigenze attuali.
Il lotto A1 sarà dedicato esclusivamente a attività commerciali, mentre il lotto A2 potrà ospitare anche uffici, studi professionali, servizi socio-sanitari, attività culturali e ricreative, oltre a ristorazione. Sono previsti 3.000 metri quadrati di superficie commerciale, con una superficie massima di vendita di 2.500 metri quadrati e 1.000 metri quadrati per altre funzioni. Inoltre, saranno garantiti i parcheggi e tutte le prescrizioni urbanistiche già approvate.
Impatto economico per il Comune
Dal punto di vista economico, il Comune ha già incassato circa 313.000 euro di oneri per il lotto A1, a cui si aggiungono quasi 200.000 euro per opere di asfaltatura già realizzate. Dara ha sottolineato che l’operazione genera un valore economico complessivo di circa 1 milione e 80mila euro, considerando monetizzazioni, oneri e opere pubbliche.
Tuttavia, la decisione ha suscitato critiche da parte della minoranza. Maurizio Caristia, capogruppo di minoranza e membro della commissione edilizia, ha definito la scelta «incredibile», sottolineando che si sta costruendo un supermercato accanto a uno già esistente. Ha inoltre evidenziato la contraddizione di premiare le botteghe storiche mentre si favoriscono grandi catene commerciali, suggerendo che l’area avrebbe potuto essere destinata a piccoli artigiani, attualmente in difficoltà a causa della scarsità di spazi disponibili e della saturazione della zona industriale.