Mantova rientra nel piano lombardo di rinnovo del trasporto pubblico locale finanziato con le risorse del Pnrr. Il programma prevede l’arrivo complessivo di 591 autobus di nuova generazione, alimentati elettricamente o a idrogeno, destinati a undici territori della regione.
L’investimento indicato per l’operazione ammonta a circa 371,5 milioni di euro e coinvolge, oltre al Mantovano, Milano, Bergamo, Brescia, Monza, Como, Varese, Pavia, Cremona, Lodi e Lecco. L’obiettivo è proseguire il rinnovamento delle flotte impiegate nel servizio quotidiano, riducendo l’impatto ambientale dei mezzi e migliorando la qualità degli spostamenti.
Il programma regionale
Il piano riguarda autobus caratterizzati da tecnologie più moderne e da un minore livello di emissioni. Il rinnovo interessa quindi un servizio utilizzato ogni giorno da studenti, lavoratori e pendolari, con l’intento di intervenire anche su efficienza e comfort dei collegamenti. Per il territorio mantovano si tratta di un ulteriore intervento nel quadro del programma regionale dedicato alla mobilità pubblica.
Il potenziamento del parco di autobus a zero emissioni è uno degli ambiti sostenuti dal Piano nazionale di ripresa e resilienza. Secondo il monitoraggio di Regione Lombardia, aggiornato al luglio 2026, il finanziamento complessivo destinato a questo obiettivo ammonta a circa 373,9 milioni di euro, mentre la spesa già sostenuta supera i 244 milioni.
I dati sull’attuazione
Lo stesso monitoraggio regionale indica che al 30 aprile 2026 erano 150 gli autobus ecologici già operativi sulle strade lombarde. La previsione è di arrivare a 175 mezzi in servizio entro la fine dell’anno. I dati descrivono lo stato di avanzamento del programma, inserito nel più ampio percorso nazionale per la sostituzione dei veicoli del trasporto pubblico con mezzi a minore impatto ambientale.
Sull’intervento è intervenuto anche il deputato mantovano della Lega Andrea Dara, che ha attribuito alle risorse europee un ruolo nel miglioramento dei servizi. Dara ha richiamato il lavoro del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, guidato da Matteo Salvini, sostenendo che i fondi del Pnrr possano tradursi in interventi concreti con ricadute sulla mobilità e sulla qualità dei servizi nei territori interessati.