La campagna elettorale per le comunali di Mantova si è svolta senza spese particolarmente elevate. Dai rendiconti pubblicati sul sito del Comune emerge che i cinque candidati alla carica di sindaco e le dodici liste a loro sostegno hanno dichiarato complessivamente quasi 146mila euro di uscite. A queste somme si aggiungono le spese sostenute dai singoli candidati al consiglio comunale, nella maggior parte dei casi contenute o nulle.
Tra gli aspiranti sindaci, la spesa più consistente è stata quella di Andrea Murari, candidato del Partito democratico e poi vincitore delle elezioni, che ha investito 29.050 euro, interamente coperti da contributi ricevuti da terzi. Il candidato del centrodestra Raffaele Zancuoghi ha ricevuto 2.500 euro dai sostenitori e ne ha spesi 2.340. Emanuele Bellintani, esponente di Dire fare città, ha sostenuto costi per 1.556 euro, tutti con risorse proprie.
Luca de Marchi ha impiegato 1.509 euro senza ricevere contributi, mentre il candidato del Movimento 5 Stelle Mirko Gragnato ha ricevuto 2mila euro e ne ha utilizzati 1.114 per la propaganda. Considerando insieme candidati sindaci e liste, il centrosinistra ha sostenuto spese per circa 83mila euro, contro i 56mila euro del centrodestra.
Le spese delle liste
Tra le dodici liste, il rendiconto più elevato è quello di Fratelli d’Italia, con 35.637 euro di spese. Nel centrosinistra la Lista Gialla ha dichiarato uscite per 30.096 euro, finanziate con 15.846 euro di risorse proprie e 14.250 euro di contributi da persone fisiche. Il Pd ha registrato entrate e uscite pari a 12.785 euro, utilizzando esclusivamente fondi propri.
Avs ha indicato entrate e spese per 2.925 euro, mentre Azione ha dichiarato 5.305 euro di entrate, tra risorse proprie e contributi di persone fisiche o società. La lista di de Marchi ha avuto a disposizione i 1.509 euro versati dal suo candidato sindaco; Dire fare città non ha dichiarato né contributi né spese. La Lega ha speso tutti i 10.723 euro di fondi propri. Mantova Adesso ha registrato 3.009 euro di uscite a fronte di 2.805 euro di erogazioni liberali.
Forza Italia ha dichiarato 165 euro di spese e 127 euro di entrate. L’Associazione Azzurri in movimento di Castiglione delle Stiviere ha ricevuto 5.548 euro, pari a 173 euro per ciascun candidato al consiglio. Noi moderati ha speso 2.080 euro di fondi propri. Il Movimento 5 Stelle ha invece trasferito i mille euro disponibili ai candidati sindaci di Mantova e Vigevano, 500 euro ciascuno, senza sostenere spese dirette.
I candidati al consiglio
Nei rendiconti figurano anche le spese dei 355 candidati al consiglio comunale. La maggioranza non ha impiegato risorse personali e diversi candidati hanno usufruito di contributi sotto forma di servizi. Tra le eccezioni c’è l’ex sindaco e capogruppo del Pd Mattia Palazzi, che ha messo a disposizione 6.800 euro e ne ha spesi 6.276.
In Mantova Adesso l’assessore Fabio Madella ha contribuito con 1.480 euro. Nella Lega Andrea Gorgati ha speso 915 euro, mentre il segretario cittadino Anceschi ne ha investiti 657. Per Fratelli d’Italia risultano i contributi di Badalucco, Esposito, Nuvolari e Scalia, rispettivamente pari a 321, 85, 374 e 291 euro; Luca Viani ha dichiarato 478 euro. In Forza Italia l’unico candidato ad aver sostenuto spese è stato il capogruppo Baschieri, con 630 euro. Nessuna spesa e nessun contributo risultano invece per i candidati di Noi moderati, de Marchi per Mantova, Movimento 5 Stelle e Dire fare città.