Dati demografici

Aumentano gli italiani che lasciano il Mantovano per l’estero

Nel capoluogo crescono gli arrivi da altri Paesi, regioni e comuni vicini, con un bilancio positivo degli spostamenti.

Aumentano gli italiani che lasciano il Mantovano per l’estero

Sono sempre di più gli italiani che lasciano il Mantovano per trasferirsi all’estero. Nel 2025 gli espatri sono stati 1.501, contro i 1.060 registrati l’anno precedente: un aumento di 441 persone, pari al 41,6 per cento. Il dato si muove in controtendenza rispetto al resto della Lombardia, dove le partenze oltreconfine degli italiani sono invece diminuite.

Le partenze oltreconfine

I numeri emergono dal rapporto di PoliS-Lombardia, elaborato sulla base dei dati Istat, e mostrano due dinamiche diverse all’interno del territorio mantovano. Da una parte cresce il numero di residenti che scelgono di trasferirsi fuori dall’Italia; dall’altra, il capoluogo continua ad attrarre nuovi abitanti grazie agli arrivi dall’estero, dalle altre regioni e dai comuni della provincia.

Il confronto con le altre province lombarde rende più evidente la peculiarità di Mantova. Nel complesso della regione gli espatri degli italiani sono scesi del 19,6 per cento, passando da circa 26.800 a 21.500. La diminuzione è stata del 31,9 per cento a Brescia, del 29,1 per cento a Monza e Brianza, del 26,6 per cento a Pavia e del 25,9 per cento a Varese. Il Mantovano rappresenta quindi un’eccezione, con un incremento significativo delle partenze.

Il saldo degli spostamenti interni alla Lombardia resta però favorevole al territorio. Nel 2025 il Mantovano ha registrato 2,2 residenti in più ogni mille abitanti rispetto al numero di persone che lo hanno lasciato per trasferirsi in un’altra area della regione. Il risultato è ancora positivo, sebbene leggermente più debole rispetto al 2024 e comunque superiore alla media lombarda.

Il richiamo del capoluogo

La capacità di attrazione è ancora più marcata nel comune di Mantova. Considerando tutti i cambi di residenza, compresi quelli da altre regioni e dall’estero, il capoluogo ha guadagnato 26,2 persone ogni mille abitanti, il valore più alto tra le città lombarde. Seguono Lodi con 18,2, Pavia con 16,4 e Sondrio con 15,1.

La spinta principale arriva dai movimenti internazionali: il saldo tra chi arriva da un altro Paese e chi parte vale 18,2 residenti in più ogni mille abitanti. Nel dato rientrano sia i cittadini stranieri sia gli italiani che rientrano dall’estero o si trasferiscono in città dopo un periodo fuori dal Paese. Mantova registra inoltre il risultato migliore tra i capoluoghi lombardi negli scambi con le altre regioni, con 4,8 persone in più ogni mille residenti.

Positivo anche il saldo con gli altri comuni mantovani: chi si trasferisce in città supera chi compie il percorso inverso, con una differenza di 3,5 residenti ogni mille abitanti. È una dinamica diversa da quella osservata in molte altre città lombarde, tra cui Milano, Como, Pavia e Monza, dove prevalgono gli spostamenti dal capoluogo verso i comuni della stessa provincia. Mantova perde invece 0,4 persone ogni mille abitanti negli scambi con le altre province lombarde.

Nel quadro regionale, nel 2025 i trasferimenti interni all’Italia sono aumentati da 361.600 a 384.300, con una crescita del 6,3 per cento. Gli ingressi dall’estero sono saliti da circa 89mila a 92.200 e quasi nove nuovi arrivati su dieci hanno cittadinanza straniera. Tra i principali Paesi di provenienza figurano Egitto, Perù e Marocco. Per gli italiani che lasciano la Lombardia, invece, la Svizzera resta la destinazione più frequente, seguita da Regno Unito, Spagna, Germania e Francia. Gli espatriati sono circa 21.500, mentre i rientri superano di poco quota 10.400, lasciando un saldo negativo di circa 11.100 persone.