Estorsione minorile

Arrestato un complice in un’estorsione a un minorenne

Un 16enne è stato collocato in comunità dopo un'estorsione ai danni di un 17enne.

Arrestato un complice in un’estorsione a un minorenne

Si è conclusa l’indagine su una violenta estorsione ai danni di un minorenne, avvenuta nel novembre del 2025. I Carabinieri della Stazione di Mantova hanno eseguito un’ordinanza di collocamento in comunità per un 16enne italiano, accusato di aver partecipato attivamente al reato di estorsione aggravata in concorso.

L’agguato e il ricatto del “cavallo di ritorno”

I fatti risalgono allo scorso autunno, quando la vittima, un ragazzo di 17 anni, è stato avvicinato in strada da due sconosciuti. Sotto pesanti minacce, i malviventi lo hanno costretto a consegnare il proprio telefono cellulare. Dopo la rapina, hanno messo in atto la tecnica del “cavallo di ritorno”, chiedendo un riscatto di 170 euro per restituire il telefono.

Non avendo la cifra richiesta, il 17enne ha concordato un appuntamento per il giorno successivo, fissando luogo e ora dello scambio tra il denaro e la refurtiva.

La trappola in caserma e il blitz dei Carabinieri

Dopo aver raccontato tutto ai genitori, la famiglia si è recata alla caserma dei Carabinieri di via Chiassi per sporgere denuncia. All’appuntamento concordato con gli estorsori, insieme alla vittima, si sono presentati anche i militari in borghese. Al momento dello scambio del denaro e della riconsegna dello smartphone, i Carabinieri sono intervenuti, bloccando i due complici.

In quell’occasione, è stato arrestato in flagranza di reato un cittadino tunisino di 22 anni, ritenuto il principale responsabile dell’estorsione. Il complice italiano, all’epoca dei fatti appena 15enne, è stato denunciato in stato di libertà alla Procura della Repubblica presso il Tribunale per i minorenni di Brescia.

Le indagini hanno portato a un quadro indiziario solido anche a carico del minore. Sulla base di tali elementi, il Tribunale per i minorenni di Brescia ha emesso una misura cautelare restrittiva nei suoi confronti. I Carabinieri hanno rintracciato il 16enne e, dopo le formalità di rito, lo hanno accompagnato presso una comunità protetta, dove rimarrà a disposizione dell’Autorità Giudiziaria minorile.