Serie cadetta

Mantova, quattro punti e ora il derby con il Verona

I biancorossi chiudono il trittico ravvicinato al quarto posto: sabato sfida casalinga contro l’Hellas dopo 19 anni

Mantova, quattro punti e ora il derby con il Verona

Il Mantova ha chiuso con quattro punti il ciclo di tre partite disputate in una settimana, affrontando avversari con caratteristiche diverse: la Virtus Entella, squadra ambiziosa e desiderosa di stupire; la Cremonese, una big reduce da un periodo difficile; e il Modena, outsider in crescita. Il bilancio comprende la vittoria ottenuta a Chiavari, il pareggio in rimonta a Modena e la sconfitta interna contro la Cremonese.

Il ko con i grigiorossi pesa, anche perché la formazione ospite è arrivata allo stadio Martelli in piena crisi, riuscendo però a rilanciarsi. Gli altri due risultati hanno invece consentito ai biancorossi di restare nelle zone alte della classifica. Dopo il trittico ravvicinato, la squadra è scesa dal secondo al quarto posto, ma ha confermato di poter competere ai vertici.

La flessione e i segnali positivi

Rispetto all’avvio di stagione, il Mantova sta attraversando una fase leggermente meno brillante, soprattutto in fase realizzativa. Nelle ultime quattro gare sono arrivati appena due gol, con una media di 0,5 reti a partita, contro le 13 segnate nelle prime sei, quando la media era stata di 2,17. In questo contesto assume particolare importanza la rete realizzata a Modena da Matteo Spinaccè, attaccante di 20 anni di proprietà dell’Inter, che può rappresentare una risorsa per l’allenatore Modesto.

Il gol del giovane attaccante arriva in un momento in cui gli altri elementi offensivi, tra cui Gliozzi, Ruocco, Bragantini e Ilie, stanno faticando a trovare continuità sotto porta. Dalla trasferta emiliana sono emersi segnali incoraggianti anche sul rendimento dei subentrati: i quattro giocatori inseriti da Modesto dopo l’intervallo hanno contribuito alla reazione della squadra, al netto della palla persa da Bragantini in occasione dell’1-0 del Modena.

Resta invece da monitorare la condizione di chi ha accumulato il maggior numero di minuti. Benaissa, insieme a Bardi e Cella, è l’unico ad avere giocato tutte le 10 partite dall’inizio alla fine. La conclusione del calendario fitto consente ora al gruppo di recuperare energie e di preparare il prossimo appuntamento con una settimana intera di lavoro.

Al Martelli torna il Verona

La prossima sfida sarà tutt’altro che ordinaria: sabato, al Martelli, il Mantova affronterà il Verona, che torna a giocare in città dopo 19 anni. La trasferta dei sostenitori veronesi sarà con ogni probabilità vietata, una decisione che potrebbe ridurre il clima di rivalità e il tradizionale folklore del derby. Per la squadra di casa, tuttavia, l’obiettivo principale resta il risultato.

Il Verona allenato da Marco Baroni è reduce dalla netta vittoria sulla Carrarese, la seconda consecutiva dopo quella ottenuta a Castellammare. L’Hellas dispone di una rosa costruita per puntare al ritorno immediato in Serie A e in classifica insegue il Mantova a tre punti. I biancorossi dovranno quindi offrire una prestazione di alto livello per conservare il margine e affrontare al meglio una gara molto attesa dal pubblico mantovano.